#Apprendistories. L’Europa si interroga su work-based learning e apprendistato

Post pubblicato il 24 ottobre 2018

IFOA,  capofila del progetto SET APP – Supporting Enterprises Towards APPrenticeship, ha partecipato al terzo convegno regionale della European Alliance for Apprenticeships (EAfA), che si è tenuto a Tirana (Albania) il 24 e 25 Settembre 2018. L’evento è stato organizzato congiuntamente dalla European Training Foundation (ETF) e dal Ministero delle Finanze e dell’Economia albanese.

Lo scopo del convegno era discutere gli ultimi sviluppi politici in materia di apprendistato e work-based learning nei paesi candidati dell’UE (Albania, Serbia, Montenegro, Macedonia e Turchia), favorendo la condivisione tra questi ultimi e gli altri stati membri di EAfA.

L’incontro è stato aperto da Dajna Sorensen (Viceministro delle Finanze e dell’Economia albanese) e da Cesare Onestini (direttore dell’ETF), con il contributo ulteriore dei rappresentanti della delegazione UE presso l’Albania e le Camere di Commercio e Artigianato.

Nello specifico, sono stati organizzati due workshop tematici incentrati sul ruolo delle figure di collegamento tra scuola e impresa e sui finanziamenti nel campo del work-based learning. Il secondo giorno, invece, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di visitare scuole e aziende che collaborano all’interno di progetti di apprendistato e work-based learning.

Lucia Marmiroli di IFOA si occupa di progetti di apprendistato e commenta i lavori di Tirana cui ha preso parte: «È interessante notare come i recenti aggiornamenti normativi nei paesi candidati all’UE, come Albania, Serbia e Montenegro, abbiamo dato una spinta decisiva all’implementazione del sistema duale, visto come principale veicolo di ingresso dei giovani nel mondo del lavoro grazie allo sviluppo di competenze-chiave. Occorre però focalizzare l’attenzione su due importanti aspetti: da un lato la qualità dei percorsi di apprendistato e della formazione erogata, dall’altro il rafforzamento delle collaborazioni tra i soggetti coinvolti, sia pubblici che privati. Per implementare un sistema apprendistato efficace, di qualità e in grado di rispondere  concretamente ai bisogni del mercato del lavoro e della società, è necessario passare all’azione partendo da una stretta collaborazione tra aziende, scuole, istituzioni e famiglie. Occorre quindi garantire una comunicazione efficace proprio tra questi soggetti coinvolti, in modo da ridurre il più possibile la non corrispondenza tra contenuti didattici ed esigenze delle imprese, tra le varie tipologie di apprendimento formale ed una sempre più indispensabile spinta all’innovazione».

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