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06 marzo

Ci teniamo molto a dire che le soft skills sono fondamentali per essere assunti, sono essenziali per entrare con il piede giusto sul posto di lavoro e comprenderne le circostanze, sono lo strumento che ci fa stare bene e progredire professionalmente.

Le soft skills sono scontate per i giovani Millenials?
Non proprio, come si legge anche in un recente articolo pubblicato su entrepeneur.com che ha individuato almeno 5 motivi fondamentali per cui i giovani oggi faticano, nonostante le loro competenze tecniche, a trovare uno stage e a farsi valere nel luogo di lavoro e per cui spesso non vengono confermati:

1. Un’ acerba e troppo istintiva voglia di indipendenza

2. Un’inadeguata volontà e capacità di collaborare e lavorare in squadra

3. Un’incapacità di comunicare faccia a faccia e dibattere su un punto di vista

4. Una mancanza di autostima che produce disagio nell’affrontare persone non familiari e nel lavorare in condizioni di stress

5. Un senso di ansia rispetto alla responsabilizzazione, al fare scelte, al prendere decisioni.

5 motivi che diventano 1 problema, più che mai sul lavoro. Oggi genitorialità, metodi educativi e tecnologia tendono a cambiare regole e comportamenti. Il risultato è che le abilità trasversali, spesso nell’indifferenza, si indeboliscono: ci rendiamo conto del problema quando i giovani, dovendosi confrontare con un mondo più adulto, si trovano in difficoltà.

Potenziare le soft skills per aiutare i ragazzi a vivere consapevolmente il lavoro, e quindi riuscire anche ad eccellere professionalmente, è il compito del progetto europeo “UMJ – Understanding My Journey” i cui partner, ospiti di Ifoa, si sono incontrati a Reggio Emilia dal 28 febbraio al 1 marzo. Nel meeting  reggiano è stato presentato il toolkit di misurazione delle soft skills messo a punto nei mesi scorsi che Ifoa testerà per primo, mettendolo a disposizione degli allievi dei corsi post diploma che si apprestano ad entrare nel mondo del lavoro. Allo stesso tempo il partner greco Action Synergy ha illustrato come realizzerà una App mobile per mappare le soft skills personali.

Per UMJ è una questione di principio: la consapevolezza delle proprie soft skills è il primo passo per migliorare come persone e come lavoratori.
Segui gli sviluppi del progetto! Avremo ragazzi che conosceranno le loro competenze trasversali e sapranno spenderle in azienda!

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