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21 febbraio


Siamo giunti al termine del biennio del “Tecnico superiore per la programmazione di sistemi software per lo sviluppo dell’Industria 4.0“, la scuola ITS Grace Hopper Industrie Creative nata appena due anni fa e gestita dalla Fondazione FITSTIC con la collaborazione di IFOA e Nuova Didactica.
Lunedì 11 febbraio 2019, nell’Aula Magna dell’Istituto Superiore “E. Fermi” di Modena, sede del corso, gli allievi hanno presentato i prototipi di applicazioni software che hanno realizzato nei laboratori della scuola seguendo spunti forniti da aziende, agenzie di comunicazione, associazioni ed enti. Una platea piena di giovani interessati a questa esperienza formativa ha seguito la presentazione.
Anche in questo biennio ITS, alla sua prima prova, la didattica ha interpretato le esigenze aziendali traducendole nei project work: questi segnano il traguardo finale dell’apprendimento e l’inizio del periodo in cui i ragazzi entrano in azienda. L’esperienza nel suo complesso è stata illustrata dal preside prof. Paolo Pergreffi e dagli insegnanti del corso provenienti dallo stesso Istituto Fermi, dall’Università e dal mondo del lavoro.
Gli ingegneri Alessandro Grandi e Francesco Faenza che passo dopo passo hanno seguito i ragazzi nello sviluppo dei project work, si sono soffermati sugli strumenti e sulle tecnologie messe a disposizione per la realizzazione dei temi scelti e degli applicativi:

  • una WebApp per la gestione del rendiconto economico e il monitoraggio di introiti ed uscite per conto di una associazione musicale modenese.
  • una WebApp per la gestione completa dei contratti dei collaboratori della Fondazione Marco Biagi, dall’inserimento dell’anagrafica alla stampa e archiviazione del contratto.
  • un portale per agevolare l’incrocio domanda-offerta di lavoro nei vari territori e ambiti professionali, con pagine dedicate all’azienda e al lavoratore.

Gli allievi hanno raccontato come hanno affrontato alcune difficoltà, in particolare nell’analisi dei requisiti e nella scelta degli strumenti di lavoro, sia per realizzare l’interfaccia utente dell’applicazione (front-end) che per l’accesso ai dati e successiva elaborazione e produzione di output (back-end). Hanno sottolineato come oggi «il successo delle applicazioni si giochi non solo sulla scrittura corretta del codice ma anche sul valore della User Experience e sulla qualità del servizio. Per questa ragione nel laboratorio hanno dedicato una cura particolare al mockup dei prodotti, valorizzando spunti creativi e semplicità di utilizzo. Per l’utente la user interface è importante quanto il prodotto stesso: quest’ultimo per essere apprezzato deve mantenere promesse come la “semplicità”, “l’utilità” o la “simpatia” durante l’interazione. Un’esperienza positiva durante l’uso significa una “promessa mantenuta” da parte del marchio e del prodotto».

Complimenti per questo commento: una bella lezione dai nostri giovani professionisti del software che verranno ospitati per il tirocinio da aziende IT rappresentative  delle provincie di Modena e Reggio Emilia, Infolog, Melazeta, Tel&CO, Energee3, Webranking per indicarne alcune.
ITS a great Grace Hopper!!

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