FFS: quando il pane ci accomuna nella diversità

Post pubblicato il 10 luglio 2018

Viaggio ad Ankara in Turchia per quattro allievi dei corsi IFOA di ambito food: dal 17 al 23 giugno insieme ad altri giovani di nazionalità polacca, portoghese, slovena e turca hanno partecipato ad un percorso formativo dal titolo “Il sistema agroalimentare in Turchia, il settore dei prodotti da forno, formazione e workshop”. Un’esperienza Erasmus+ legata al progetto “FLOURY FOOD SAFETY TRAINING FROM VIRTUAL TO REALITY FOR YOUTH – FFS”, di cui IFOA è partner.

Il  pane, bene comune ma diverso per tradizioni e culture, ha unito questi ragazzi in un’esperienza di grande arricchimento nella conoscenza tecnica e di grande emozione dal punto di vista umano.

Alcuni passaggi del diario di Elena, una studentessa IFOA del corso “Tecnico della tracciabilità agroalimentare”, ci fanno comprendere l’importanza unita allo stupore di queste giornate turche.

“Siamo arrivati ad Ankara verso l’ 1 di notte, la città ci ha accolto con grandi palazzi illuminati”.

Lunedì e Martedì: “abbiamo iniziato la settimana con un professore dell’Università di Ankara. Molto chiara e coinvolgente la sua lezione sulla sostenibilità agricola e sui processi di panificazione e normative turche inerenti alla produzione del pane. Il martedì lezione su HACCP e sicurezza alimentare, due argomenti molto interessanti per me visto che sono pianificati anche nel mio corso IFOA”.

Elena e gli altri ragazzi su consiglio della loro tutor Aybuke vistano Hamamonu e assistono con l’aiuto di Gulcan, una studentessa turca, al rito della preparazione del caffè: “il mio primo caffè turco, uno dei momenti preferiti della mia esperienza ad Ankara”.

Mercoledì lezione pratica: “ci siamo sciolti, abbiamo iniziato a legare con tutti i ragazzi provenienti da altri paesi europei e a lavorare insieme per creare dei cioccolatini colorati, praline. Abbiamo poi realizzato tre diversi tipi di pane sotto la guida di un fornaio esperto che ci ha mostrato tutta la sua arte”.

Giovedì mattina visita ad un’azienda di produzione di pane: “girando tra grandi impastatrici e  forni mi accorgo di come, nonostante il livello industriale, la panificazione turca sia riuscita a mantenere la tradizione. Questo è un punto di forza”.

Venerdì visita alla facoltà di agraria: “avere in facoltà un laboratorio dove si producono yogurt, gelato, kefir e altri prodotti lattiero-caseari penso sia importante per imparare e sperimentare veramente sul campo nuove tecniche”.

Infine non sono mancate le visite al mausoleo di Ataturk, al parlamento turco e a Kokatepe Camii , la moschea più grande di Ankara “siamo rimasti a bocca aperta davanti a questa struttura maestosa, era la prima volta che entravo in una moschea a mi ha lasciata letteralmente senza fiato. Devo ringraziare tutto il team International Mobility di IFOA che mi ha permesso di fare una nuova esperienza formativa, finalmente all’estero, che porterò  nel mio CV e per sempre nel mio cuore”.

Silvia Lodesani
IFOA

Lascia un commento