IC EU project: le tante ragioni dell’intercomprensione

Post pubblicato il 19 luglio 2018

In uno dei momenti politicamente più critici per l’Europa, l’unione tra i diversi paesi viene valorizzata e costruita a livello locale attraverso il contatto umano diretto e l’ascolto reciproco.

Così esordisce l’articolo apparso sulla stampa locale di Dinan, in Francia,  dove I’Associazione Interculturà,  partner francese del progetto ERASMUS+ “IC EU”, ha organizzato dal 26 giugno al 4 luglio, in occasione del Festival cittadino Les Esclaffades, una sperimentazione formativa con un gruppo di giovani su intercomprensione e cittadinanza per dare la possibilità agli altri partner del progetto, tra cui IFOA, di interagire direttamente con i volontari locali.

Qui 180 giovani volontari italiani, rumeni e francesi hanno potuto esprimersi nella loro lingua madre, un po’ in inglese, a volte con gesti e a volte, se possibile, in quella del loro interlocutore. Non è stato così facile spiegare come svolgere le varie attività utilizzando lingua e i gesti. A ogni costo bisognava evitare di cadere nella pura lingua dei segni, ma occorreva mostrare come fare le cose. In che modo? Parlando lentamente, pronunciando correttamente le parole, trovando soluzioni alternative e usando la creatività per rielaborare un messaggio incompreso. Ascoltando, ma ascoltando attentamente, cercando tra i suoni indizi per cogliere il senso generale. Non temere il fallimento, non scoraggiarsi mai.

Le ragioni dell’intercomprensione? Arrivare ad avere una competenza linguistica europea in senso lato che permetta a tutti i cittadini  di vivere meglio la prossimità e la diversità tra le tante culture.

Approfondisci sull’articolo di “Le Telegramme” pmbblicato il 29 giugno 2018

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