Lavori futuribili

Post pubblicato il 10 Settembre 2012

Per chi deve scegliere oggi che studi intraprendere, meglio non sottovalutare quelli che saranno gli “hot jobs” (le nuove professioni del millennio) e gli “obsolet jobs” le professioni che tenderanno a scomparire nei prossimi anni. Tra queste il sito americano Careerpath ipotizza: le segretarie (sostituite dai computer), gli agenti di viaggio (si fa tutto via web), i postini (l’e-mail sostituira’ le lettere), gli istruttori di ginnastica (i corsi sono on-line), le annunciatrici televisive e i farmacisti.

La top ten dei lavori fortunati da qui al prossimo decennio è statunitense, ma regala anche all’Italia una riflessione sui bisogni crescenti e sui cambiamenti in corso nel mondo del lavoro. L’ha stilata il magazine economico 24/7 Wall St., analizzando i dati statistici del ministero del Lavoro degli Stati Uniti, che monitora la crescita, i livelli salariali, i posti disponibili in tutti gli Usa delle 750 maggiori categorie professionali attive sul territorio, nel decennio che va dal 2008 al 2018. Nelle prime dieci posizioni compaiono tre professioni legate alla salute: i primi in classifica nelle professioni emergenti sono gli infermieri, mentre medici e chirurghi sono in quinta posizione e gli igienisti dentali guadagnano il nono posto della classifica.

Per le altre sette posizioni più richieste, gli studi per accedervi sono di nicchia e altamente specializzati: si va dall’ottava posizione degli ingegneri civili (i più impegnati al lavoro in concomitanza con i cambiamenti di città, trasporti, modi di vivere ), alla decima posizione dei consulenti finanziari, impegnati nel consigliare la popolazione sugli investimenti più redditizi. Anche l’informatica vede crescere i suoi addetti: per gli analisti impegnati a costruire le reti aziendali, le richieste aumenteranno del 20 per cento, mentre chi si occupa di programmare software e in particolare applicazioni per il mobile crescerà anche di oltre il 30%. Il mondo aziendale, poi, continuerà ad avere bisogno di professioni di settore come ragionieri e revisori dei conti, oltre che di specialisti del prodotto e di bravi consulenti per la gestione aziendale.

Se poi si estende la classifica alle prime 20 posizioni si può dare un occhio più approfondito al nuovo che avanza. Come l’“e-commerce accountant”, l’esperto in commercio elettronico che si occupa dello sviluppo di un sito per la vendita in rete, ma anche della gestione delle carte di credito e della sicurezza. Oppure il “bioinformatico”, esperto in genetica con lauree in biologia e informatica o il “virtual set designer”, il designer di set virtuali, capace di creare set cinematografici o televisivi al computer.

La fa da padrone l’informatica ed ecco allora il “riciclatore tecnologico”, esperto in riciclaggio di vecchie tecnologie (computer obsoleti) e rifiuto tossici o lo “smart-home technician”, esperto di tecnologie domestiche che sempre piu’ invaderanno le nostre case, una sorta di elettricista del futuro.

Il settore green ha senza dubbio un posto di rilievo per quanto riguarda le professioni rivalutate tra il 2011 e il 2012. Energy manager, sustainibility manager, sono le nuove figure con cui avremo a che fare, ovvero specialisti sulle tematiche delle energie rinnovabili.

Attualmente, per le aziende è diventato indispensabile ascoltare i social media, dialogare e condividere informazioni con i propri clienti, in questo nuovo contesto una delle figure più richieste sarà il “community manager”. E’ un professionista che si occupa in particolare di moderare e tenere attive le web community con conversazioni sulle aziende e sulle loro offerte, attraverso l’introduzione di argomenti che stimolino le discussioni. Le richieste del mercato per questo tipo di figura sono in forte crescita e raggiungono il 100% rispetto allo scorso anno.