PratiCARE la sicurezza: competenze non tecniche per migliorare la sicurezza sul lavoro

Post pubblicato il 21 agosto 2018

Quando si pensa alla sicurezza sul lavoro vengono in mente tanti aspetti tecnici, legati ad attrezzature, impianti e ambienti di lavoro. Oppure ci si ricorda a fatica di qualche noioso articolo di legge che è stato declamato con enfasi durante un corso di formazione. Più raramente ci si sofferma su fattori psicologici e sociali che, in ogni azienda, favoriscono oppure ostacolano il prendersi cura della salute sul lavoro. Eppure le aziende, per ora, non funzionano senza le persone ed è chiaro che le performance sono tanto migliori quanto più si investe sulla qualità delle relazioni in ambito lavorativo.

Norme e procedure, seppur indispensabili, non bastano ed è consolatorio, ma non reale, illudersi che la tecnologia sempre più evoluta riesca ad eliminare del tutto infortuni e malattie professionali. Si tratta quindi di migliorare anche le competenze non tecniche degli individui, ovvero una serie di capacità trasversali:

  • percepire correttamente le condizioni di lavoro;
  • definire adeguatamente i problemi;
  • saper ascoltare per migliorare la comunicazione;
  • risolvere i possibili conflitti e coordinare le diverse attività;
  • gestire i carichi di lavoro e le risorse;
  • gestire lo stress;
  • fronteggiare la fatica.

Questi i concetti sottolineati nel video da Piero Artioli, Dottore in Biologia, RSPP, consulente in tema di Salute e Sicurezza sul Lavoro.

Federico Ricci
Psicologo del lavoro e della comunicazione UNIMORE
docente IFOA

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