PratiCARE la sicurezza: la nostra Comunità di Pratica al servizio della sicurezza sul lavoro

Post pubblicato il 13 novembre 2018

Le Comunità di Pratica sono state definite dal professor Etienne Wenger*(2002) “ambienti di condivisione delle conoscenze e di studio, dove tutti i partecipanti mettono a disposizione della comunità le loro competenze, nell’interesse collettivo. La finalità comune è l’approfondimento delle conoscenze di tutti i membri, interagendo reciprocamente e regolarmente, per generare possibilità di apprendimento gli uni dagli altri, senza limitarsi ad assolvere un compito”(si veda Gilardi et al., Med Lav 2017; 108, 3).

La condivisione del sapere è il fine ultimo di questi gruppi e l’attività didattica è sicuramente il primo settore in cui si sono sviluppate le Comunità di Pratica, con il fine di accrescere la condivisione della conoscenza.

L’apprendimento è infatti un fenomeno sociale, non solo individuale, che continua per tutta l’esistenza, unitamente con lo sviluppo dell’individuo, e non semplicemente come frutto di un percorso d’insegnamento specifico. Le aziende e le organizzazioni hanno compreso l’importanza di questa gestione collettiva della conoscenza, che consente un apprendimento basato su rapporti dinamici e interpersonali, non più su semplici e statiche informazioni.

Wenger precisa che le Comunità di Pratica vanno ‘coltivate’ con attenzione e costanza da parte dei membri per evitare che ‘appassiscano’:Nelle comunità che sono vitali c’è una tensione che si crea, c’è una costante irrequietezza, c’è un’apertura a quelle che sono la competenza e la pratica della comunità”.

Noi lo abbiamo preso in parola e ci troviamo per “PratiCARE la sicurezza” presso Ifoa a Reggio Emilia, ogni mercoledì dalle 18,00 alle 20,00, anche per la stagione formativa 2018-2019! Anche tu puoi unirti alla nostra Comunità!

*Étienne Charles Wenger (classe 1952) è un ricercatore e un teorico sui sistemi di apprendimento sociale e più recentemente conosciuto per il suo lavoro nel campo delle comunità di pratica.
di Federico Ricci
Psicologo del lavoro e della comunicazione UNIMORE
docente IFOA

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