PratiCARE la sicurezza: l’insufficienza di procedure, controlli, manutenzioni e applicazione delle norme

Post pubblicato il 29 maggio 2018

Oltre 220  morti sul lavoro nei primi 5 mesi del 2018, in Italia, sono un numero troppo elevato ed inaccettabile, così come inaccettabile è la registrazione di episodi sempre più ricorrenti di abusi e violenza nelle strutture educative o nei servizi di assistenza.

Per tutelare la salute di chi lavora è necessario coinvolgere le persone (studenti, insegnanti, lavoratori, datori di lavoro, …) e costruire insieme buone abitudini. Limitarsi a firme, registri e attestati significa occuparsi semplicemente di adempimenti formali che, da soli, non garantiscono la sicurezza.

Attraverso una formazione efficace si può, invece, determinare una corretta percezione del rischio e la messa in atto di comportamenti sicuri. Per ottenere questo risultato esistono diverse modalità, ma l’elemento comune è l’uso di approcci interattivi che valorizzino le esperienze dei partecipanti. Investire su una formazione che traguardi i limiti della tradizionale lezione frontale, delle slide e dei questionari a “crocette” consente alle imprese di ottenere miglioramenti reali.

La proposta di IFOA “PratiCARE la sicurezza” percorre questa rotta, perché crediamo nella cultura della sicurezza. Collaboriamo a formare buone prassi per evitare le morti sul lavoro, ma anche rendere sicuri i servizi per l’infanzia e per gli anziani, costruendo relazioni efficaci affinché non si verifichino maltrattamenti.

di Federico Ricci
Psicologo del lavoro e della comunicazione UNIMORE
docente IFOA

 

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