Progetto 3D4VET. E per finire costruiamo una stampante 3D

Post pubblicato il 06 Maggio 2019

Il 18 aprile si sono raccolti a Siviglia formatori e docenti per l’ultimo modulo di formazione-formatori previsto da 3D4VET, il progetto europeo pensato per introdurre e diffondere in modo capillare la manifattura additiva nelle scuole e negli istituti di formazione, partendo dall’addestramento degli insegnanti.

Alla fine come si fa a costruire una stampante 3D? Da dove si inizia?

Dopo la formazione sul software effettuata nei mesi scorsi, nel secondo modulo di 3D4VET i partner  spagnoli, croati, italiani, hanno affrontato con la guida esperta di un trainer spagnolo del centro Bioavan gli aspetti legati all’hardware e alla costruzione di modelli personalizzati di stampanti 3D. Sono partiti dalla lista dei materiali minimi necessari e da un approccio conoscitivo della componentistica, per passare alla tecnica di assemblaggio e costruire in aula stampanti tarate e immediatamente utilizzate per produrre piccoli oggetti. I partecipanti hanno potuto caricare direttamente semplici modelli tridimensionali sfruttando diversi software slicer open-source.

Ifoa, partner di 3D4VET, ha coinvolto nel percorso formativo Lorenzo Bernieri, docente storico dei percorsi IFTS in ambito tecnologico che si farà portatore di questi nuovi contenuti nelle nostre aule, mentre il Digital Matching Day del 10 maggio sarà per tutte le aziende un’ occasione unica per conoscere le potenzialità della manifattura additiva e capire quanto oggi siano strategiche competenze e professionalità legate alla tridimensionalità.

3D4VET  non si ferma a Siviglia, a breve sarà online una piattaforma che metterà a disposizione tutti gli strumenti sviluppati in questi mesi dal progetto: video tutorial, esercitazioni e materiali di approfondimento.

Carmelo Ambrogio
IFOA