#RaccontaciIFOA: la storia di Rossella Garbellotto. Funzionario presso ACIMAC. Modena.

Post pubblicato il 05 novembre 2013

raccontaci la tua storia“Un’esperienza professionale ed umana”: così ha definito Rossella la sua decennale collaborazione con IFOA.

Una telefonata del neo Responsabile del Settore Marketing, Vendite, Commercio Int.le e Management di IFOA, Dr Marco Curti, all’allora referente per l’area Lombardia (in standby a Milano, presso la Fondazione Giordano Dall’Amore – un nome ma non un programma! – in attesa di evoluzioni della situazione all’interno dell’amministrazione regionale, commissariata in quegli anni) per un appuntamento a Milano in una Federazione per un’ipotesi di collaborazione.

La settimana successiva al quel famoso appuntamento la fatidica domanda: “Ma tu cosa fai a Milano?”

L’importante incontro con il Dr Curti e l’inizio di una collaborazione durata 10 anni hanno dato il via alla mia avventura in IFOA.

Con un passaggio di consegne lampo, ma preciso, da Marco Pinotti, lanciato nella libera professione, entro a far parte del Settore Marketing.

Mi viene assegnato un ufficio, un ampio magazzino per scope, diventato poco dopo archivio cartaceo dell’Ente. Siamo nella sede di Via Hiroshima, nel corridoio a metà tra il settore del Dr Narciso Coloretti (taglio carni, lavorazione del pesce ma per fortuna qualche volta carni, pesci e qualche torta venivano anche cucinati, e il profumo cambiava…) e del Dr Curti.

Ricordo che l’avvicinamento fisico al gruppo di lavoro (Marzia Perin e Paola Anceschi, Lucilla Valentini, Cosetta Soragni, Samanta Ballerini, Emanuela Pezzi) venne preso in seria considerazione quando mi ribellai a quell’abbandono, in occasione di un breve periodo di ferie nel quale il settore decise di chiudere l’ufficio per qualche giorno e si dimenticarono di informarmi!

Dopo sei mesi dal mio ingresso nel gruppo di lavoro, al termine di un brindisi in occasione del mio compleanno, con i piedi allungati sul tavolo del mio modesto ufficio, in quella “terra di nessuno”, è nato il progetto di costruire un catalogo di corsi da realizzare da Varese a Pesaro, su tutte le sedi dirette di IFOA o presso le sedi delle CCIAA. Ed ancora più a Sud, fino a Bari (dove si era appena lanciato il pioniere Vito Brugnola).

Io potevo mettere a disposizione solo tanta fantasia e volontà, il Dr Curti tutta la sua esperienza, l’IFOA uno strumento sperimentale: il mitico OBIETTIVO 4, finanziamenti pubblici, regionali o ministeriali, per operatori aziendali.

Il Dr Curti, l’invidiato (dai suoi colleghi) Responsabile del Settore delle DONNE!

Ma sapevano come ci trattava?

AD URLA!

Marziaaaaaaa

Cosettaaaaaaaaaa

Samantaaaaaaaaaaaaa

Rossellaaaaaaaaaaaaaaa

Ancora ora, quando chiama ed il cellulare suona, riconosco l’urlo e non lo squillo!

Eppure ci ha messo al suo fianco, ha preso un foglio bianco e ci ha insegnato a fare il BUDGET, a lavorare con il budget, a guardare i progetti nei numeri, a leggere nei numeri il nostro lavoro ed il nostro futuro (anche lo stipendio, dei nostri collaboratori e nostro).

L’uomo più maschilista con il quale abbia mai lavorato che, però, tanto apprezzava professionalmente le donne e tanto le ha messe in condizione di crescere.

Quando salutavamo un docente con meno formalità del solito, si alzava e, sconsolato allargava le braccia ed esclamava: “sol me a ciap mai gninto!”

E solo a lui poteva capitare di avere in contemporanea 2 coordinatrici in maternità (4 in 3 anni), e solo a lui poteva capitare di esserne informato per primo (dopo i nostri mariti!). E solo a lui poteva capitare che un giorno un consulente entrando nell’ufficio e notando le nostre pance muoversi con difficoltà, dicesse: “Ma Curti, c’è un’infezione in corso?”

E solo lui era in grado di farci restare in ufficio fino alle 8 la sera, con il sorriso….

Grazie CAPO!

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